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Alimentazione ed eros – Prima parte

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Tutto merito della BBC che in un programma aveva attribuito all’aglio crudo delle proprietà simili a quelle dei noti farmaci per il “potenziamento” della funzione sessuale maschile.

Alimentazione ed eros. In effetti, da sempre e in ogni parte del mondo, l’uomo ha attribuito ad alcuni cibi poteri favorenti la sessualità.

Se mangiare bene fa bene all’amore, è possibile aumentare ulteriormente “l’efficacia” del pasto scegliendo determinati alimenti? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza tra i diversi cibi afrodisiaci.

 

Alimentazione ed eros – Eros e mitologia

 

Alimentazione ed erosSandro Botticelli La nascita di Venere. 1482

Il termine afrodisiaco deriva dal nome Afrodite, dea dell’amore e della bellezza.

Nella mitologia greca, Afrodite (Venere per i Romani) era una presenza che incuteva riverenza, perché provocava nei mortali e nelle divinità l’innamoramento e il concepimento di una nuova vita.

Il mito racconta che Afrodite, sia nata dalla schiuma delle onde marine e che sia emersa su di una conchiglia d’ostrica, elementi dai palesi richiami sessuali che con l’andare dei secoli hanno trovato qualche conferma scientifica sulle loro proprietà, appunto, afrodisiache.

Sempre dalla mitologia greca, il giovane Kròkos si innamorò della ninfa Smilax; ma Kròkos era un mortale.

Gli Dei trasformarono Smilax in Salsapariglia (Smilax aspera) e Kròkos (o croco – dal quale si ricava lo zafferano) in un bel fiore.

I due innamorati poterono così continuare a vivere la loro storia d’amore.

Per questo il fiore di croco rappresenta il “desiderio d’amore” è usato per adornare le tombe dei morti per amore.

Tornando al mito, Zeus giaceva su di un letto di zafferano durante i suoi incontri amorosi, vista la capacità di risvegliare i sensi.

Alimentazione ed eros – I cibi che aiutano l’amore

Vi siete mai chiesti come mai spesso scegliamo un ristorante per iniziare a conoscere una persona?

La risposta è semplice: nella danza della seduzione il cibo e l’eros vanno a braccetto.

Se la sera di San Valentino (e non solo!), oltre alla parte romantica si decide di non trascurare la sessualità, sarà utile limitare sia la quantità dei cibi che adottare dei piccoli accorgimenti riguardo alla qualità.

Cene ricche di cibi grassi, fritture e quant’altro, annaffiate da molto vino, abbisognano poi di lunghi sforzi digestivi.

In più facilitano la sonnolenza, lasciando poche energie per altre attività, pur se piacevoli.

Attenzione quindi alla scelta dei ristoranti: meglio evitare quelli tipici regionali, che spesso offrono i piatti “robusti” della tradizione, preferire invece quelli vegetariani o di pesce, dai menu più digeribili.

In ogni caso, al ristorante o in casa, un pasto basato su piatti cucinati con cura ma allo stesso tempo leggeri, non chiude la serata ma ne facilita la continuazione.

Alimentazione ed eros – Insomma, ancora una volta le scelte equilibrate a tavola sono le migliori.

Ad esempio, una cenetta che preveda degli antipasti tipo paté vegetali e crudités (vegetali o frutti di mare), una leggera vellutata di verdure e un secondo a base di pesce o di piccoli e preziosi formaggi – sempre accompagnati da un rinfrescante contorno di verdure – soddisfa il palato senza appesantire.

È noto che mangiare cibi gustosi rilasci in circolo sostanze benefiche per l’umore come le endorfine.

Mangiare bene, in un contesto piacevole e in buona compagnia, senz’altro predispone maggiormente ai contatti umani di qualsiasi tipo.

Storicamente ad alcuni cibi sono state attribuite qualità afrodisiache in virtù del proprio aspetto: per esempio, nel Medioevo si consigliava alle donne di mangiare asparagi per la loro forma fallica, mentre gli uomini dovevano nutrirsi di fichi.

Gli asparagi in realtà sono ricchi di potassio e vitamine del complesso B, nonchè di acido folico, tutti elementi indispensabili per una valida riproduzione.

Nei banchetti dionisiaci non dovevano mai mancare i frutti di mare che la scienza moderna ha scoperto in realtà ricchi di zinco (minerale indispensabile per la produzione del testosterone), di fosforo, di acidi grassi e di omega-3, importanti per l’apparato riproduttore.

Tra gli alimenti considerati “hot”, troviamo anche il peperoncino, il prezzemolo, la melissa, il basilico e la rucola. Bocciati invece i conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi. Occhio però anche ad alcool e caffè, che se presi in dosi eccessive finiscono per stroncare l’eros. Sconsigliati inoltre anche i cibi consumati in tutta fretta.

Comunque per stimolare passione e desiderio non occorre imbandire la tavola con costosissime prelibatezze, come ostriche e champagne, ma è meglio puntare, ancora una volta, sui piatti della tradizione enogastronomica mediterranea (spezie, formaggi, miele e vino rosso).

Alimentazione ed eros – È il caso quindi di non esagerare con gli alcolici.

In piccole dosi, uno – due bicchieri al massimo, il vino provoca una leggera alterazione dello stato di coscienza e dei freni inibitori.

Se assunto in dosi maggiori l’effetto si rovescia e le prestazioni maschili precipitano.

Lo champagne è considerato la bevanda più afrodisiaca: certamente per il suo costo che ne fa un alimento di lusso e quindi consumato raramente, ma non solo.

Le sue tante bollicine avrebbero la capacità di rendere più spumeggiante chi ne beve.

Effetto del tutto contrario lo produrrebbe invece la birra, prodotta con il luppolo, una pianta anafrodisiaca: raccolta in primavera veniva un tempo utilizzata per placare i bollori maschili.

Sono considerati inibitori anche altri vegetali quali cetrioli, lattuga, melone e zucca. Attenzione infine a non esagerare con bevande eccitanti come tè o caffè: si rischia di diventare “troppo” nervosi.

Eros tra minerali, ormoni ed enzimi

La bromeliacea, enzima che aumenta la libido maschile e combatte l’impotenza, si trova in buone quantità nella banana, che è ricca anche di triptofano che aiuta la produzione di serotonina (ormone della felicità).

Il miele è invece ricco di boro, minerale che modula la produzione degli estrogeni e del testosterone.

Il rizoma dello zenzero contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principi responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini.

Il gingerolo e lo zingiberene garantiscono un maggior afflusso sanguigno e in associazione con la cannella, contrasterebbero l’impotenza.

Il re azteco Montezuma ricorreva invece al cacao per aumentare il proprio desiderio.

E se la mitologia è ricca di bizzarri aneddoti, la scienza si limita a indicare nella vitamina E e nello zinco la certezza di ottenere un vero aiuto per la sfera sessuale; il resto è lasciato molto alla “location” e all’atmosfera in cui si consumano i cibi.

“Utili” possono risultare i formaggi come gorgonzola, taleggio o parmigiano, ricchi di feniletilamina, l’ormone (anfetamico) secreto dal cervello quando ci si innamora.

Ma la lista dei cibi afrodisiaci non finisce qui.

Tra gli altri alimenti dal potere afrodisiaco si annoverano i chiodi di garofano, il coriandolo e la noce moscata.

Cacao e cioccolato sono ricchi di polifenoli (con elevata capacità di migliorare il flusso sanguigno), teobromina e feniletilamina.

L’olio extra-vergine di oliva favorisce infine la circolazione sanguigna e la vasodilatazione, mentre il tartufo, il pesce e i crostacei, sono ricchi di zinco utili anch’essi per la riproduzione.

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