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I nitrati alimentari e attività sportiva agonistica . L’importanza della Barbabietola

Negli ultimi anni è emerso un crescente interesse scientifico e medico verso gli effetti cardiovascolari e non dei nitrati alimentari.

I nitrati sono composti costituiti da un atomo di azoto e tre di ossigeno (NO3). La maggiore fonte dei nitrati alimentari non proviene come si pensa dagli insaccati ma dai vegetali, quelli maggiormente ricchi, avendo un contenuto per kg di prodotto vegetale superiore a 20 mmol (1 mmol nitrati = 62 mg).

I nitrati alimentari sono:

  • barbabietola rossa
  • succo di barbabietola
  • sedano
  • rucola
  • lattuga
  • spinaci

Il nostro corpo è inoltre in grado di produrli dall’ossidazione di ossido nitrico.

Per quanto concerne l’aspetto riguardante l’impatto dei nitrati come tali o convertiti in nitriti sulla salute (produzione di nitrosamine e metaemoglobina), l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha concluso nel 2008 che “gli effetti benefici di mangiare verdura e frutta superano il rischio potenziale per la salute umana dall’esposizione a nitrato attraverso le verdure grazie anche alla concomitante presenza della vitamina C che svolge un ruolo protettivo nei confronti dei danni indotti da nitrosammine”.

I nitrati una volta introdotti con l’alimentazione vengono ridotti a nitriti (NO2) dalla nitrato-riduttasi batterica che si trova sulla superficie della lingua.

I nitrititi formatisi, deglutiti con la saliva, una volta giunti nello stomaco interagiscono con l’acido cloridrico producendo Ossido Nitrico (NO).

Nell’ambito sportivo la supplementazione di nitrati avrebbe secondo la letteratura un risvolto positivo, grazie alla loro conversione in ossido nitrico, sulla riduzione del costo dell’ossigeno.

L’ossido nitrico (NO), è una componente radicalica gassosa che oltre ad essere prodotta dalla riduzione di nitriti, viene prodotta anche a livello endogeno da diversi tipi di cellule (endoteliali, nervose, muscolari), a partire dall’amminoacido arginina.

L’ossido nitrico funge da neurotrasmettitore e secondo messaggero nelle cellule endoteliali stimolando la produzione di cGMP, provocando rilascio della muscolatura liscia, da cui un aumento della vasodilatazione con conseguenti benefici sia a livello muscolare che sulla salute cardiovascolare.

Gli studi per la valutazione dell’efficacia dei nitrati in ambito sportivo utilizzano come fonte il succo di barbabietola, grazie alla forte concentrazione di tali composti nello stesso; dalla revisione della letteratura emerge la capacità di questi composti di aumentare l’ossido nitrico presente nell’organismo.

L’ossido nitrico apporterebbe benefici nell’attività fisica grazie alla sua capacità di:

  • migliorare l’efficienza della respirazione mitocondriale
  • regolare il flusso sanguigno
  • migliorare la contrazione muscolare

In pratica, l’ingestione di 500 ml di succo di barbabietola al giorno per 6 giorni sembra aiutare le prestazioni con una riduzione della componente lenta della cinetica di VO2 riconducibile ad un minor costo della contrazione muscolare (minor consumo di ATP per eseguire lo stesso lavoro che causerebbe una minore deplezione di creatinfosfato), da cui un aumento del tempo di esaurimento migliorando la performance, con effetti acuti, poiché evidenti dopo 5 giorni di integrazione, che permangono per almeno 2 settimane. Diversi studi sono stati condotti su ciclisti e, di recente uno studio riporta anche un minor declino della forza e una maggior saturazione dell’O2 muscolare in atleti di jiu-jitsu dopo integrazione con gel a base di barbabietola.

La letteratura riporta un numero sempre maggiore di studi riguardanti i benefici da supplementazione di nitrati sia su attività moderate che intense.

I dati sono molto promettenti tanto che l’Australian Institute of Sport ha creato un sistema per classificare gli integratori in base ai loro effetti sulla prestazione basati su dati scientifici inserendo il succo di barbabietola nella classe A, ovvero molecole con un alto livello di prove atte a confermare un miglioramento dell’esercizio fisico.

Fonte:
https://doi.org/10.1093/jn/nxaa415

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